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Riserva Naturale di Pantalica: guida completa tra natura, storia e trekking in Sicilia


📌 Indice dei contenuti



La Riserva Naturale Orientata Pantalica è una delle aree naturali più affascinanti e suggestive della Sicilia. Famosa per le sue necropoli rupestri e i canyon scavati dai fiumi, rappresenta una meta imperdibile per chi ama la natura, la storia e il trekking.

Situata nella Sicilia sud-orientale, offre paesaggi spettacolari e un’esperienza autentica lontano dal turismo di massa.


Guida riserva naturale di pantalica


Dove si trova:

Pantalica si trova tra i comuni di:

  • Sortino

  • Ferla

  • Cassaro


Fa parte della Riserva Naturale Orientata Pantalica, un’area protetta attraversata da:

  • Fiume Anapo

  • Torrente Calcinara



Storia e origine:

L’area di Pantalica è abitata fin dall’Età del Bronzo (XIII–VIII secolo a.C.) ed è uno dei siti archeologici più importanti della Sicilia.

Natura selvaggia, canyon profondi e una storia millenaria si fondono in un paesaggio unico. I fiumi Anapo e Calcinara hanno scavato nel tempo gole spettacolari, creando un ambiente ideale per l’insediamento umano già in epoca preistorica.

La Riserva Naturale di Pantalica si estende su un vasto territorio caratterizzato da altopiani e vallate profonde, dove si trovano oltre 5.000 tombe rupestri scavate nella roccia. Questo rende Pantalica una delle necropoli più grandi d’Europa.

L’area conserva anche importanti testimonianze bizantine, tra cui abitazioni rupestri e chiese scavate nella pietra. Tra i resti più importanti spicca l’Anaktoron di Pantalica, un edificio monumentale che testimonia contatti con il mondo miceneo.



Cosa vedere alla Riserva Naturale di Pantalica:


Necropoli rupestri

Il simbolo della riserva: migliaia di tombe scavate nella roccia distribuite lungo le pareti dei canyon.


Anaktoron

Edificio monumentale di grande valore archeologico, probabilmente sede del potere locale.


Chiese rupestri

Tra le più importanti:

  • San Micidiario

  • San Nicolicchio


Fiumi e laghetti naturali

Ideali per rilassarsi e fare il bagno nei mesi più caldi.


Canyon e panorami

Pareti rocciose spettacolari e punti panoramici tra i più suggestivi della Sicilia.


Flora e fauna

La riserva ospita una ricca biodiversità, tra cui:

  • Piante mediterranee

  • Rapaci

  • Specie protette


Altre attrazioni da non perdere nei dintorni:

  • Siracusa e Ortigia

  • Riserva Naturale di Vendicari

  • Noto (barocco)

  • Sortino



Curiosità

Pantalica è stata inserita tra i siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO insieme a Siracusa per il suo straordinario valore storico e archeologico.

Le tombe rupestri, viste da lontano, creano un effetto visivo unico, simile a un alveare scolpito nella roccia.

Nonostante la sua importanza, la riserva resta ancora oggi meno turistica rispetto ad altre destinazioni siciliane, rendendola perfetta per chi cerca tranquillità e autenticità.



Ingressi Riserva Naturale Pantalica:


Ingresso Fusco

Coordinate geografiche: 37.142730, 15.046192


Dall’ingresso Fusco, situato nel comune di Sortino (SR), è possibile accedere al sentiero principale della riserva realizzato sul tracciato dell’ex ferrovia Siracusa-Vizzini-Ragusa.



Ingresso Saramenzana

Coordinate geografiche: 37.141540, 15.036923


L’ingresso è sito in contrada Saramenzana, nel comune di Sortino (SR); da esso è possibile accedere all’ingresso nord del sentiero “Saramenzana” ed al sentiero “Necropoli Nord”



Ingresso Palombazza

Coordinate geografiche: 37.122206, 14.976322


È situato nell’omonima contrada del comune di Sortino (SR). Percorrendo la strada regionale SR11 per 4,8 km si giunge all’ingresso del sentiero Sella di Filipporto; continuando ancora per qualche chilometro sulla stessa strada si arriva dapprima al sentiero “Anaktoron ed infine al sentiero “Necropoli-nord”.



Ingresso Ponte Diga (chiuso - non accessibile)

Coordinate geografiche: 37.102441, 14.956541

Situato nel territorio del comune di Cassaro (SR), l’ingresso Ponte Diga permette di accedere al sentiero principale della riserva dal lato ovest. Attualmente risulta interdetto in quanto il percorso carrabile, a seguito degli eventi meteo avversi del Novembre 2021, presenta il totale crollo del ponte di attraversamento dell’impluvio sul torrente Mascà.



Sentieri Riserva Naturale Pantalica:

La riserva offre numerosi percorsi escursionistici, alcuni semplici e altri più impegnativi, immersi tra natura e archeologia.


👉 I principali sentieri sono:

  • Sentiero dell'Ex ferrovia Siracusa-Vizzini

  • Sentiero Bisanti

  • Sentiero di Necropoli Nord

  • Sentiero Anaktoron



1. Sentiero dell’Anapo o “Ex ferrovia SR-RG-Vizzini” (il più famoso):

Questo percorso consente, dopo un’ascesa di circa 1 km, per un dislivello di 120 m, di arrivare all’ingresso Nord dell’area archeologica di Pantalica; non presenta difficoltà di rilievo. Dopo 1200 m dall’ingresso Fusco, poco prima dell’imbocco della galleria dell’ex ferrovia, si scende a destra lungo una carrareccia che conduce al fiume; qui si può ammirare il bosco fluviale, dominato da salici bianchi e oleandri, che forma una volta impenetrabile. Attraversato il fiume, giunti di fronte alla parete di roccia, inizia l’ascesa lungo quello che rimane di una mulattiera intagliata nella roccia che, con quattro tornanti, permette di superare il tratto più ripido del pendio. Salendo fra carrubi, mandorli e ulivi si raggiunge così la strada regionale SR11 e, seguendo la stessa a sinistra, dopo 100 circa metri, si arriva all’ingresso Saramenzana da cui si diparte il Sentiero “Necropoli Nord”.


È il percorso più conosciuto e accessibile.


📍 Caratteristiche

  • Lunghezza: 5–10 km (andata e ritorno)

  • Dislivello: 30–50 m

  • Difficoltà: facile

  • Tempo di percorrenza: 2–4 ore

  • Accesso: Sortino, zona Fusco


👉 Descrizione:

  • Percorso pianeggiante lungo l’antica ferrovia Siracusa-Ragusa

  • Attraversa 3 gallerie scavate nella roccia

  • Panorami sul fiume Anapo e canyon


👉 Punti di interesse:

  • Gallerie della ferrovia

  • Panorami sulle alte pareti rocciose


👉 Consigli pratici:

  • Torcia per gallerie

  • Scarpe antiscivolo

  • Adatto a famiglie e principianti



2. Sentiero Calcinara o Bisanti (più selvaggio):

Questo sentiero permette di evitare l’attraversamento della seconda galleria, è lungo circa 800 metri e non presenta difficoltà particolari. E’ sicuramente tra gli itinerari più suggestivi della Riserva poichè offre la vista di incantevoli specchi d’acqua e della parte sud-orientale della necropoli di Pantalica. Percorrendo la stessa carrareccia del sentiero “Saramenzana”, invece di svoltare a destra ed attraversare il fiume, si procede dritto, lungo uno stretto sentiero che a destra costeggia un laghetto. Durante il percorso s'incontrano esemplari di pioppo bianco e nero, salici pedicellati ed oleandri. Alzando lo sguardo, nel dirupo si notano una cavità saturale con un enorme stalattite e, al di sotto di essa, delle aperture quadrate, in parte nascoste dalla vegetazione, che, a intervalli regolari, si susseguono nella roccia: sono le prese d’aria di un antico acquedotto di epoca greca che ancora oggi conduce le acque fino a Siracusa. Superato il laghetto, il sentiero si snoda su e giù fra le rocce in direzione Ovest, consentendo una suggestiva veduta della necropoli Sud-Est di Pantalica, fino a condurre ad un ampio slargo del fiume. Risalendo verso sinistra una scala intagliata nella roccia, ci si reimmette nella ex ferrovia, subito dopo lo sbocco della galleria.


📍 Caratteristiche

  • Lunghezza: circa 3–6 km

  • Dislivello: 150–250 m

  • Difficoltà: medio

  • Tempo: 2–3 ore

  • Accesso: Sortino


👉 Descrizione:

  • Discesa nel canyon fino al fiume Calcinara

  • Percorso panoramico con cascate e piscine naturali


👉 Punti di interesse:

  • Piscine naturali per fare il bagno

  • Cascatelle lungo il percorso

  • Rocce con incisioni preistoriche


👉 Consigli pratici:

  • Scarpe da trekking robuste

  • Torcia opzionale per zone in ombra

  • Evitare dopo piogge intense



3. Sentiero della Necropoli Nord (panoramico):

Questo percorso collega i due tratti della strada regionale SR11, separali dalla cava del Torrente Cava Grande, poco prima della confluenza dello stesso nell’Anapo. Si può arrivare all’inizio del percorso seguendo il sentiero “Saramenzana”, o direttamente dalla suddetta strada regionale, scendendo dall’abitato di Sortino o giungendo da Cassaro/Ferla. Il sentiero, lungo circa 1400 metri, scende nella gola del Torrente Cava Grande mediante una mulattiera intagliata nella roccia con ampi gradoni. Dal sentiero è possibile avere una visione ampia e completa del complesso della necropoli Nord, la più antica poichè risale al 1270-1000 a.C.. Lungo il percorso, oltre ad ampie grotte rimaneggiate ed utilizzate come abitazioni, è possibile visitare uno dei piccoli luoghi di culto presenti nell’area: l’oratorio rupestre del “Crocifisso”, purtroppo notevolmente degradato.


📍 Caratteristiche

  • Lunghezza: 4–7 km

  • Dislivello: 150 m

  • Difficoltà: medio

  • Tempo: 2–3 ore

  • Accesso: Ferla / Altura necropoli


👉 Descrizione:

  • Percorso su altopiano

  • Attraversa centinaia di tombe rupestri

  • Panorami su canyon e fiume Anapo


👉 Punti di interesse:

  • Necropoli Nord

  • Vista panoramica sulla valle dell’Anapo

  • Flora mediterranea


👉 Consigli pratici:

  • Portare acqua

  • Adatto a chi vuole combinare trekking e archeologia



4. Sentieri Anaktoron (facili):

Questo percorso consente di visitare il villaggio bizantino di S. Nicolicchio, l‘omonima chiesetta rupestre e l’Anàktoron, con incantevoli vedute aeree della valle dell’Anapo. È possibile accedervi dal tracciato della ex ferrovia, a circa 2300 metri dall’ingresso Fusco, oppure dalla strada regionale SR11. È la via più breve per portarsi dal fondovalle alla sommità del colle di Pantalica, con un’ascesa di 1 km circa e un dislivello di 150 metri. Dalla ex ferrovia il sentiero, in parte intagliato nella roccia, sale tortuosamente in direzione Nord-Est e successivamente in direzione Ovest; si giunge cosi al villaggio bizantino di San Nicolicchio. Lasciando il percorso principale e scendendo verso il ciglio dela cava, si perviene all’oratorio rupestre e al belvedere, che offre una veduta dall’alto della vallata. Ritornando sul percorso principale, si continua a salire lungo il sentiero e dopo un breve tratto si arriva ad un bivio; continuando verso destra si giunge all’Anaktoron.


📍 Caratteristiche:

  • Lunghezza: 6–8 km

  • Dislivello: 200–250 m

  • Difficoltà: medio

  • Tempo: 3–4 ore

  • Accesso: Ferla, centro storico


👉 Descrizione:

  • Percorso verso il sito archeologico dell’Anaktoron

  • Sentiero meno battuto, selvaggio e panoramico


👉 Punti di interesse:

  • Rovine dell’Anaktoron

  • Panorama sull’intera valle

  • Flora e fauna mediterranea


👉 Consigli pratici:

  • Scarpe robuste e acqua

  • Non adatto a bambini piccoli



Cosa vedrai lungo i sentieri

  • canyon profondi oltre 300 m

  • necropoli rupestri preistoriche

  • fiumi balneabili

  • flora mediterranea (mirto, oleandro, rosmarino)

  • fauna (uccelli, rettili, trota macrostigma)



Quale sentiero scegliere?

  • 👨‍👩‍👧‍👦 Famiglia → Sentiero Anapo

  • 🏊 Natura + bagno → Calcinara

  • 🏛️ Cultura → Necropoli / Anaktoron

  • 🥾 Trekking vero → itinerari lunghi



Consiglio fondamentale

A Pantalica:

  • alcuni sentieri non sono segnalati perfettamente

  • il caldo può essere intenso

  • i percorsi possono essere scivolosi


👉 Porta sempre:

  • acqua abbondante

  • scarpe da trekking

  • protezione solare



In sintesi

I sentieri di Pantalica offrono esperienze diverse:

  • Anapo → il più facile

  • Calcinara → il più naturale

  • Sortino → il più panoramico



Come arrivare:


Da Siracusa

  • In auto: circa 45 minuti

  • Direzione Sortino o Ferla


Dalle principali città siciliane

Da Catania (70 km)

  • Auto: circa 1h15

Da Ragusa (90 km)

  • Auto: circa 1h30

Da Palermo (260 km)

  • Auto: circa 3h

Da Messina (200 km)

  • Auto: circa 2h30



Prezzi dei biglietti:

  • Biglietto intero 2€ a persona

  • Biglietto ridotto 1€ a persona (forze dell’ordine, associazioni ambientaliste, studenti, scout)

  • Biglietto famiglia 4,00€

  • Ingresso gratuito (bambini fino a 7 anni, diversamente abili con accompagnatore, ricercatori previa autorizzazione)


Il biglietto è valido per l’intera giornata e consente l’accesso a tutti gli ingressi


⚠️ Pagamento solo con carta



Orari di apertura:

La riserva è generalmente accessibile tutto l’anno:


  • Gennaio – Marzo 9:30 – 16:00

  • Aprile – Maggio 7:00 – 19:30

  • Giugno – Agosto 7:00 – 20:00

  • Settembre 7:00 – 19:00

  • Ottobre 7:00 – 18:00

  • Novembre – Dicembre 9:30 – 16:00


👉 Possibili limitazioni per sicurezza o meteo.


*Gli ingressi chiudono un ora prima della chiusura delle riserve

*Non è consentito trattenersi all’interno delle riserve al di fuori degli orari di apertura



Mappa interattiva Pantalica:

Clicca al seguente link per visualizzare la mappa interattiva con sentieri e ingressi.



Quando visitare:

I periodi migliori sono:

  • Primavera → clima ideale

  • Autunno → temperature miti

👉 Estate molto calda (preferire mattina presto)



Consigli utili per la visita:

  • Scarpe da trekking

  • Acqua abbondante

  • Evitare ore più calde

  • Seguire i sentieri ufficiali

  • Non lasciare rifiuti


⚠️ Attenzione:

  • sentieri scivolosi

  • zone isolate

  • presenza di fauna selvatica

  • animali domestici non sono ammessi


  • Trattandosi di aree naturali, i sentieri sono spesso accidentati, presta sempre molta attenzione

  • Usa un vestiario adatto ed in particolare scarpe chiuse, da trekking o da ginnastica, preferibilmente con suola non liscia

  • Per la presenza di animali e/o piante con potenziali fattori allergenici, l’accesso è sconsigliato se sei una persona asmatica e/o con allergie a pollini, punture di insetti, etc.

  • Se incontri o avvisti animali selvatici, lasciali tranquilli, non avvicinarti, non fornire del cibo, evita grida e movimenti bruschi e improvvisi

  • Evita i momenti più caldi della giornata o utilizza le adeguate protezioni e porta sempre con te acqua da bere



Perché visitare Pantalica:

Pantalica è uno dei luoghi più affascinanti della Sicilia:

  • Patrimonio UNESCO

  • Necropoli uniche

  • Natura incontaminata

  • Perfetta per trekking

  • Laghetti naturali creati nel tempo dal fiume



Conclusione:

Visitare la Riserva Naturale Orientata Pantalica significa scoprire una Sicilia autentica, fatta di storia millenaria e paesaggi selvaggi.

Tra canyon, fiumi e antiche civiltà, è una destinazione imperdibile per chi ama la natura e l’avventura.

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